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Food for health

La salute del pianeta e la salute delle persone sono una cosa sola - Vandana Shiva, Navdanya International

Il giorno 9 settembre, alle ore 11, presso il Sana di Bologna, Sala Notturno, Centro Servizi blocco D al primo piano, Navdanya International presenta il Manifesto Food for health (Cibo per la salute), un documento programmatico che non intende solo denunciare i limiti dell'attuale sistema produttivo alimentare e i rischi connessi per la salute umana, ma anche porsi come strumento di mobilitazione per rivendicare una transizione verso sistemi alimentari locali, ecologici e diversificati.

Il Manifesto è edito da Terra Nuova Edizioni e curato da Navdanya International che ha riunito, per la sua elaborazione, alcuni dei maggiori esperti internazionali nei settori dell'alimentazione e della salute nell'ambito della campagna internazionale Food for health e in prosecuzione del lavoro della Commissione Internazionale sul Futuro del Cibo e dell’Agricoltura.

Vandana ShivaIl Manifesto Food for health, sarà presentato in anteprima mondiale al Sana da alcuni degli autori: Vandana Shiva, presidente di Navdanya International, Renata Alleva, specialista in Scienze della Nutrizione, Sergio Bernasconi, professore ordinario di pediatria - Università degli Studi di Parma, Piero Bevilacqua, sociologo e storico, Università La Sapienza di Roma, Lucio Cavazzoni, già presidente di Alce Nero, Salvatore Ceccarelli, esperto internazionale in agronomia, specialista di genetica agraria, Patrizia Gentilini, oncologa ed ematologa, membro del Comitato Scientifico di Isde, Nadia El-Hage Scialabba, esperta internazionale di ecologia alimentare. L'incontro moderato dal giornalista Manlio Masucci, conterà sulla partecipazione dell'editore, Nicholas Bawtree per Terra Nuova edizioni.

I suoli avvelenati dalle sostanze chimiche tossiche, il modello industriale che sta soffocando la libera agricoltura su piccola scala e uccidendo la biodiversità, la standardizzazione dei cibi deprivati dei loro nutrienti, gli interessi enormi che guidano multinazionali e governi negando tutele ai cittadini-consumatori: il Manifesto, che raccoglie dati e analisi dai settori dell'alimentazione e della salute, denuncia i limiti di un sistema produttivo alimentare che è solo apparentemente conveniente. I costi reali del cibo a “basso costo”, che acquistiamo quotidianamente quando andiamo a fare la spesa, sono infatti sistematicamente esternalizzati dall'industria del Big Food. Tali costi nascosti riguardano sia i danni ambientali, provocati dall'agricoltura intensiva ad alto input chimico, sia i danni per la salute dei consumatori, le cui scelte sono oramai ridotte all'acquisto di cibo dal basso quoziente nutrizionale e dall'alto tasso di contaminazione chimica. Il Manifesto non si limita a denunciare la situazione di degrado ma offre soluzioni, basate su un sistema integrato delle più innovative conoscenze agroecologiche, medico-sanitarie e tecnologiche, per il rinnovamento e l'efficientamento del sistema produttivo ed economico in senso ecologico. Investire sulla produzione biologica e di qualità, sulla valorizzazione delle filiere corte e sulla sostenibilità ambientale, significa valorizzare i territori e le loro eccellenze, stimolare le economie locali, salvaguardare l'ambiente e ridurre gli impatti negativi del junk food, il cibo spazzatura, sulla salute delle persone e sui sistemi sanitari nazionali.

Il Manifesto, che sarà a disposizione gratuitamente di agricoltori e cittadini di tutto il mondo, Governi e stakeholder, avrà come obiettivo mettere in evidenza l’inscindibile legame tra alimentazione e salute, elaborare strategie globali per superare il modello di agricoltura industriale, favorire la convergenza e l’azione dei movimenti per l’agroecologia e per la salute pubblica, per giungere a una visione comune di sviluppo sostenibile, equo e inclusivo.

È importante – ha spiegato Vandana Shiva, in occasione dell'inizio dei lavori del Manifesto - trovare alternative utili sia per il pianeta che per le persone. La salute del pianeta e la salute delle persone sono una cosa sola. Le alternative esistono e si basano sul rigenerare la salute della terra, tramite l’agroecologia, la salvaguardia della biodiversità, la promozione della filiera corta e di sistemi alimentari a km 0. La salute, a partire da quella del suolo, fino a quella delle piante, degli animali e degli umani deve essere il principio organizzatore nonché il fine dell'agricoltura, del commercio, della scienza, della nostra vita e dei commerci internazionali.

fonte: Navdanya International

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